lunedì 13 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
Assemblea Nazionale di Forza Nuova
Vicino Orvieto si è tenuta lì Assemblea Nazionale di Forza Nuova alla quale hanno partecipato circa 150 tra responsabili di sezione, coordinatori regionali, esponenti dell’ ufficio politico e consiglieri comunali.L’ assemblea è durata circa sei ore e sono stati ascoltati circa 50 interventi.Hanno presenziato e sono intervenuti Nicola Cospito e Rutilio SermontiAl termine dell’ assemblea , ascoltati tutti gli interventi , il segretario nazionale Roberto Fiore ha concluso prendendo le seguenti decisioni.
Forza Nuova intende rappresentare gli italiani di tutte le tendenze alla ricerca di un punto di riferimento morale, politico e sociale aldilà dei due poli esistenti e dei due classici schieramenti di destra e sinistra.
Forza Nuova si prepara alle battaglie del prossimo anno puntando sul proprio simbolo, sui propri uomini e le proprie donne e non cercherà unità di intenti con forze che quantomeno al vertice non condividono spirito e metodi di lotta di FN
Forza Nuova identifica nel tema dell’ immigrazione e della devastante crisi sociale i due punti centrali della propria offensiva politica. Inoltre FN guarda al mondo della Terra come a quell’ importante settore sociale da tutti abbandonato ma centrale per la rinascita dell’ Italia. Tutto ciò nel quadro della linea dottrinaria consacrata sin dalla nascita del Movimento dagli 8 punti per la ricostruzione nazionale.
Forza Nuova andrà verso una ristrutturazione interna volta a rendere la propria azione più efficace e rapida. Pertanto alla Direzione Nazionale ( composta da coordinatori regionali, consiglieri comunali al disopra dei 1000 abitanti, membri chiamati dal Segretario Nazionale e i componenti dell’ Ufficio Politico) spetterà di sviluppare la linea politica e le azioni del Movimento in accordo con il segretario nazionale.
Si formeranno immediatamente Commissioni su aspetti centrali dell’ azione forzanovista quali: il Compra Italiano, le Colonie Evita Peron, Stampa e Propaganda, Settore Elezioni, settore mediatico forzanovista, e settore Cultura. L’ Ufficio Politico per il momento si riunirà solamente assieme alla Direzione Nazionale e si riformerà come organo autonomo e consultivo del Segretario Nazionale a seguito del processo di formazione delle suddette Commissioni.
Il Coordinatore nazionale sarà coadiuvato da tre coordinatori nazionali uno per il Nord , uno per il Centro e la Sardegna e uno per il Sud. e la Sicilia
Il segretario nazionale ha chiesto all’ Assemblea di identificare rapidamente i candidati alla presidenza per Forza Nuova nelle prossime elezioni regionali, per poter così presentare agli Italiani con i dovuti tempi esponenti della nuova classe politica forzanovista.
Forza Nuova intende rappresentare gli italiani di tutte le tendenze alla ricerca di un punto di riferimento morale, politico e sociale aldilà dei due poli esistenti e dei due classici schieramenti di destra e sinistra.
Forza Nuova si prepara alle battaglie del prossimo anno puntando sul proprio simbolo, sui propri uomini e le proprie donne e non cercherà unità di intenti con forze che quantomeno al vertice non condividono spirito e metodi di lotta di FN
Forza Nuova identifica nel tema dell’ immigrazione e della devastante crisi sociale i due punti centrali della propria offensiva politica. Inoltre FN guarda al mondo della Terra come a quell’ importante settore sociale da tutti abbandonato ma centrale per la rinascita dell’ Italia. Tutto ciò nel quadro della linea dottrinaria consacrata sin dalla nascita del Movimento dagli 8 punti per la ricostruzione nazionale.
Forza Nuova andrà verso una ristrutturazione interna volta a rendere la propria azione più efficace e rapida. Pertanto alla Direzione Nazionale ( composta da coordinatori regionali, consiglieri comunali al disopra dei 1000 abitanti, membri chiamati dal Segretario Nazionale e i componenti dell’ Ufficio Politico) spetterà di sviluppare la linea politica e le azioni del Movimento in accordo con il segretario nazionale.
Si formeranno immediatamente Commissioni su aspetti centrali dell’ azione forzanovista quali: il Compra Italiano, le Colonie Evita Peron, Stampa e Propaganda, Settore Elezioni, settore mediatico forzanovista, e settore Cultura. L’ Ufficio Politico per il momento si riunirà solamente assieme alla Direzione Nazionale e si riformerà come organo autonomo e consultivo del Segretario Nazionale a seguito del processo di formazione delle suddette Commissioni.
Il Coordinatore nazionale sarà coadiuvato da tre coordinatori nazionali uno per il Nord , uno per il Centro e la Sardegna e uno per il Sud. e la Sicilia
Il segretario nazionale ha chiesto all’ Assemblea di identificare rapidamente i candidati alla presidenza per Forza Nuova nelle prossime elezioni regionali, per poter così presentare agli Italiani con i dovuti tempi esponenti della nuova classe politica forzanovista.
sabato 11 luglio 2009
Roma, violenze sessuali: fermato coordinatore del PD
Luca Bianchini, l'uomo di 33 anni sospettato di essere lo stupratore seriale della capitale, è coordinatore da circa un anno del circolo del Pd del Torrino, una zona periferica molto vicina al quartiere Ardeatino dove vivono i genitori del ragazzo e dove sono stati commessi almeno due stupri. Bianchini era diventato coordinatore del circolo un anno fa e si era avvicinato al Pd nel 2006 mentre prima era della Margherita. Al circolo ora molti militanti e tesserati sono sconvolti. «È un bravo ragazzo, non possiamo crederci, un grandissimo lavoratore, sempre in prima linea, sempre disponibile», dice un ragazzo incredulo. Altri ricordano «la grande passione politica di Luca, sempre affidabile: disponibile se c'era da fare una petizione, se bisognava organizzare comizi e assemblee, lavorava anche per il comitato del quartiere Torrino». Insomma «uno che viveva di politica, uno come noi, tranquillo, preciso. Se volevi una cosa fatta bene allora ti dovevi rivolgere a Luca». Nessuno qui aveva notato comportamenti anomali. «Mai sentito neanche un apprezzamento su una ragazza, mai una battuta volgare, sempre gentile con le donne -ricordano in tanti, ragazze comprese- anzi fin troppo serio». Qui del precedente per tentata violenza non lo sapeva nessuno. «Siamo sconvolti, quando abbiamo visto la foto sui siti non ci volevamo credere», dicono i ragazzi del circolo Torrino.
Fonti: ANSA
giovedì 9 luglio 2009
G8, Fiore:"Inutile spot, problemi restano".
Secondo il Segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, il G8 che si sta tenendo in questi giorni a l'Aquila è un "inutile spot, che non servirà ne' agli africani, ne' ai correntisti ne' agli aquilani. Innanzitutto, le popolazioni abruzzesi che continuano a subire un terremoto devastante non si trovano affatto confortate dal vedere la costosa ed inutile sfilata dei big del mondo nella loro terra, una sfilata che suona pressappoco come un insulto. Al di la' della demagogia, del dono della Merkel alla cittadina di Onna, resta un popolo esasperato e stressato. I fondi stanziati dal governo sono insufficienti per le esigenze sociali e vengono affidati alle mani di noti speculatori pronti ad avventarsi come iene sulla ricostruzione dei danni del sisma." afferma Fiore, che prosegue:"stiamo parlando di un G8 che è in realtà, con eccezione di Medvedev, impegnato a reiterare le costanti di una ingiustizia globale di cui è corresponsabile. Oltre che per le parole di pretestuosa buona volontà, il G8 brilla per l'assoluta mancanza di utilità, per l'utilizzo smodato di retorica che serve a coprire le vergognose malefatte che da decine d'anni colpiscono il continente africano nascoste dalle dichiarazioni d'intenti apparentemente positive."(venerdì 3 luglio 2009
Sicurezza, Fiore:"Il ddl non basta"
Il ddl sicurezza approvato ieri in Senato, secondo il Segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, "non basterà a risolvere il problema dell'immigrazione. Infatti introdurre il reato di clandestinità e prevedere per chi lo trasgredisce una sanzione di stampo economico, una multa, significa fare come il gatto che si mangia la coda. Al reato di clandestinità deve seguire immediata espulsione, occorre, lo ribadisco, rivedere totalmente la Legge Bossi Fini, un semplice ddl non basta. Oltretutto - aggiunge Fiore - se il centrodestra davvero intendesse bloccare i flussi migratori, dovrebbe sospendere il Trattato di Schengen non solo per proteggere i potenti del G8, ma anche per difendere i comuni cittadini italiani ed espellere tutti coloro che hanno commesso reati in Italia o in Patria". giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
Le carceri esplodono: espulsione detenuti immigrati la soluzione
Il recente rapporto dell’associazione Antigone le cui cifre si commentano da sole: 63460 detenuti, 5500 in più da gennaio, dimostra come sia necessario e improcrastinabile l’avvio di un processo di espulsione per tutti i detenuti immigrati presenti nelle nostre carceri. Il buonismo dell’indulto ha fallito miseramente. La presunta tolleranza zero del ministro Maroni altrettanto, basti pensare che a Lampedusa gli sbarchi proseguono “normalmente”.La risposta è la più semplice e la più ovvia, tutti i detenuti immigrati presenti nelle nostre carceri devono essere rimpatriati a scontare la pena nei loro paesi di provenienza. In questo modo si risolverebbero contemporaneamente più problemi: le carceri non sarebbero più sovraffollate, di fatti la percentuale di detenuti immigrati è di oltre il 30%; molti criminali che dopo pochi mesi di reclusione tornerebbero indisturbati a delinquere nelle nostre strade verrebbero invece allontanati dal nostro paese; ed i costi di mantenimento di decine di migliaia di detenuti verrebbero eliminati con un enorme vantaggio anche economico.Cosa dobbiamo aspettarci invece da questo governo indegno e incapace che accoglie un criminale come Gheddafi come un “amico”?
Ufficio Stampa
Forza Nuova Roma
martedì 30 giugno 2009
Forza Nuova in azione
Ripresa delle attività dopo la pausa elettorale. Forza Nuova Genova organizza un presidio di successo contro il Gay pride. Si alzano mongolfiere con le critte Dio Patria e Famiglia. Sono migliaia i cittadini che passano a dare la solidarietà ai forzanovisti in piazza. Forza Nuova Trieste da vita ad una manifestazione contro il G8. Forte attenzione della stampa locale ed internazionale presente all' evento.
Nel casertano nasce la Lega della Terra. Roberto Fiore riunisce un centinaio di allevatori che subiscono sulla loro pelle l'assurdità delle quote latte e la concorrenza ( imposta dalla mafia) di latte che viene dall' estero ed è di pessima qualità. Fiore si reca poi nel beneventano per festeggiare con oltre 250 persone del posto ed il responsabile Beniamino Iannace, lo storico risultato di San Leucio nel Sannio dove Forza Nuova a due mesi dalla nascita raccoglie oltre il 12% dei voti.
Il Movimento riprende quindi le attività in tutta Italia con il fermo proposito di dare concretezza e forza alle idee che l'hanno sempre contraddistinto.
Nel casertano nasce la Lega della Terra. Roberto Fiore riunisce un centinaio di allevatori che subiscono sulla loro pelle l'assurdità delle quote latte e la concorrenza ( imposta dalla mafia) di latte che viene dall' estero ed è di pessima qualità. Fiore si reca poi nel beneventano per festeggiare con oltre 250 persone del posto ed il responsabile Beniamino Iannace, lo storico risultato di San Leucio nel Sannio dove Forza Nuova a due mesi dalla nascita raccoglie oltre il 12% dei voti.
Il Movimento riprende quindi le attività in tutta Italia con il fermo proposito di dare concretezza e forza alle idee che l'hanno sempre contraddistinto.
sabato 27 giugno 2009
Montesilvano: Forza Nuova chiede dimissioni del sindaco
La segreteria cittadina di Forza Nuova, a fronte della chiusura delle indagini e del contestuale rinvio a giudizio per tentata concussione, chiede le immediate dimissioni del dott. Pasquale Cordoma dalla carica di sindaco di Montesilvano.Un sindaco che ha incentrato la sua campagna elettorale sulla trasparenza e sulla legalità e che si vede collezionare indagini ed avvisi di garanzia, non può rappresentare in alcun modo il tanto decantato cambiamento che la città si aspettava dopo la funesta esperienza Cantagallo.Se dal punto di vista giudiziario la sua colpevolezza è ancora da provarsi, sul piano politico giunge fisiologica la condanna, e senza attenuanti.Non solo. C’è da attendere anche la chiusura delle indagini per l’altra inchiesta che lo vede coinvolto sui concorsi sospetti di settembre 2007, a soli tre mesi dal suo insediamento nel Palazzo di Città. Montesilvano sembra avere una specie di iettatura istituzionale cucita sul gonfalone comunale: la “maledizione dei due anni”, tanto pare sia il tempo che dura un sindaco da queste parti.
Ufficio Stampa
Forza Nuova Montesilvano
Forza Nuova Montesilvano
giovedì 25 giugno 2009
Volantinaggio a Colognola
Nella serata di ieri, fino quasi a mezzanotte, una decina di militanti forzanovisti sono stati presenti nelle strade di Colognola in un volantinaggio di sensibilizzazione, in merito all'aggressione avvenuta sabato sera ai danni di una giovane coppia.Sono stati distribuiti sia delle copie del comunicato stampa sia dei volantini inerenti alla sicurezza.Forza Nuova ha riscontrato un diffuso consenso e i militanti si sono fermati in più occasioni a parlare con bergamaschi esasperati dalla situazione di invivibilità del quartiere.Agghiacciante è stato, in particolare, il racconto di una signora la cui figlia è stata vittima di un tentativo di stupro proprio sotto il portone di casa.La signora si è detta scandalizzata del fatto che non c'è più una famiglia che si fidi a fare giocare i figli da soli nel quartiere o che gli consenta di andare a scuola da soli.In merito a ciò, Forza Nuova non può che dirsi preoccupata in modo particolare del fatto che che gli italiani possano iniziare a considerare normale e ordinaria questo tipo di situazione.Forza Nuova sarà presente, n modo costante, n tutti i quartieri di Bergamo per coltivare, insieme ai bergamaschi, sogno: tornare a vivere il proprio quartiere.
Ufficio Stampa
Forza Nuova Bergamo
mercoledì 24 giugno 2009
Razzo Usa sulla folla al funerale, 83 morti
Il missile è stato sparato da un drone; in mattinata con lo stesso metodo era stato ucciso un capo talebanoISLAMABAD (Pakistan) - A meno di due mesi dalle molte vittime civili causate per errore in un attacco alla località afghana di Farah, gli Stati Uniti si trovano di fronte ad un nuovo simile incidente per il lancio martedì di un razzo da parte di un drone, un velivolo senza pilota, su persone riunite per un funerale nel Waziristan meridionale. Il bilancio dell'incidente parla di almeno 83 morti. LA RICOSTRUZIONE - Secondo fonti locali circa 200 persone si erano radunate a Shobikhel, villaggio natale del comandante talebano radicale Baitullah Mehsud, per rendere l'estremo saluto a un capo talebano, di nome Khozhwali, ucciso in mattinata sempre da un razzo lanciato da un drone. Mentre era in corso la cerimonia, un secondo drone ha sparato due razzi che hanno causato 83 morti e ferito altre decine di persone. DRONI IN AZIONE - Da due settimane si sono intensificate le operazioni aeree statunitensi e le incursioni delle forze di sicurezza pakistane sul Waziristan meridionale, turbolenta regione tribale al confine con l'Afghanistan, dove si troverebbero le basi più importanti di Mehsud, considerato vicino ad Al Qaeda. Nei giorni scorsi, si è appreso, alcuni dei razzi avrebbero centrato il quartier generale di due capi talebani radicali: il pachistano Qari Hussain e l'afghano Sangeen, che sarebbero stati uccisi. Da tempo i droni Usa operano nella zona di frontiera fra Pakistan e Afghanistan, con azioni che hanno colpito molti obiettivi strategici dei talebani, ma che spesso hanno causato vittime fra la popolazione, creando gravi problemi al governo del presidente Asif Ali Zardari. Questo ennesimo incidente, che coinvolge civili, avviene ad appena tre giorni dalla prima ammissione ufficiale da parte di Washington di un errore nell'uso dei droni in un massacro avvenuto il 4 maggio a Farah, in Afghanistan.
Solidarietà all'Iran
Vorrei esprimere la mia massima solidarietà al popolo iraniano ed al Presidente Ahmadinejad per i continui attacchi, subiti prima e dopo le elezioni, da parte di tutte le forze internazionali sedicenti democratiche e liberali.Da molto tempo si cerca di fomentare le opposizioni minoritarie negli stati non allineati alla politica occidentalista.Un’operazione di abile manipolazione mediatica ha inculcato nelle teste dell'opinione pubblica di tutto il pianeta che Ahmadinejad, legittimo presidente dell'IRAN (rieletto a stragrande maggioranza), fosse in netto calo di consensi e che l'affluenza di moltissimi giovani alle urne avrebbe quasi certamente garantito la vittoria del moderato Moussavi. Chiaramente tutto ciò si è dimostrato falso, tanto che, stante la grande affluenza, nessun sondaggio ne alcuna proiezione a spoglio iniziato hanno lontanamente confermato i proclami deliranti dello sfidante filo occidentale che a due ore dalla chiusura del voto si è persino dichiarato vincitore.Ahmadinejad piace a pochi e in questi giorni ne abbiamo avuto la conferma. Tutti i media occidentali riportano a piena voce le parole dello sconfitto che ha definito le elezioni una farsa.Il bello è nel vedere come i media piangono la "morte" della democrazia in Iran, mentre si scordano che proprio in quel paese, nel 1951, fu democraticamente eletto a capo del governo un certo Mohammed Mossadeq, che fu però deposto da un colpo di stato, organizzato da inglesi e americani, a favore del molto più malleabile "Scià di Persia".Mossadeq infatti era un grande statista, ma aveva commesso l'errore di nazionalizzare l´industria petrolifera iraniana, e questo non era certamente accettabile.Cosa c’è dietro ai fatti che stanno succedendo oggi in Iran?Attraverso una grandiosa adesione al voto, il popolo iraniano ha rinnovato il proprio legame ideale e religioso, di sangue e di suolo, ai principii della Rivoluzione Khomeynista, rieleggendo a presidente della Repubblica Islamica Mahmud Ahmadinejad: malgrado i continui e reiterati processi di ingerenza e di destabilizzazione contro l’integrità statuale iraniana, mossi dall'imperialismo sionistatunitense insieme ai propri sottoposti europei. Attraverso la partecipazione al voto e la conferma del percorso politico intrapreso, è stato smascherato il meschino tentativo neocolonizzatore che vuole un Iran allineato allo strapotere sionista nel Medio Oriente e nel contempo preziosa risorsa per gli utili delle multinazionali energetiche.E' in corso un’azione eversiva manovrata dal potere mondialista che vuole conquistare nazioni chiave e non tollera la politica di Ahmadinejad volta a una controffensiva politica e culturale contro il sionismo internazionale. I sostenitori di Moussavi non sono semplicemente "quattro gatti": sono quattro gatti ben finanziati e istruiti da chi tenta di utilizzarli per garantirsi un maggior controllo sulla politica interna del paese.A chi si fa portatore di odio dietro la falsa maschera della libertà e della democrazia voglio rispondere con le parole di Khamenei tratte da un suo discorso post elettorale :"Quel che è peggio per me da commentare sono le affermazioni fatte da alcuni politici americani in nome dei diritti umani e della libertà. Hanno detto di essere preoccupati per la nazione iraniana. Cosa? Siete seri? Sapete cosa sono i diritti umani? Chi ha portato la guerra in Afghanistan? Le guerre e gli spargimenti di sangue che stanno massacrando l´Iraq sotto gli stivali dei loro soldati? In palestina? Chi ha spalleggiato i sionisti? Anche dentro l´America, durante l´era Clinton, 80 persone furono bruciate vive a Waco. E adesso ci venite a parlare di diritti umani? Bene, credo che i leader di UE ed America dovrebbero vergognarsi, e smetterla di dire certe cose. La repubblica islamica appoggia le popolazione oppresse di Iraq, Afghanistan e Palestina. Noi appoggiamo tutti quelli che sono oppressi, noi stiamo portando la bandiera dei diritti umani, che è portata in questo paese dall´Islam. Non abbiamo bisogno dei vostri consigli sui diritti umani."Viva l'Iran della Rivoluzione antioccidentalista ed antisionista
Pierpaolo Giuri
Forza Nuova Nardò
Cuib Nicola Bombacci
Fiore: "La love story tra Governo e popolazione sta per finire"
"La love story tra il Governo e gli italiani è a tempo determinato, ha le ore contate, già iniziano a ravvisarsi i primi malumori tra la popolazione di centrodestra,esasperata dalle vicende private del premier e dalla sempre crescente lotta intestina di potere tra Pdl e lega Nord. La stessa Lega Nord ora mostra la sua vocazione poltronistica, la farfalla diventa crisalide.Il compito di Forza Nuova diventa ogni giorno più chiaro:è nostro dovere ridare speranza ai tantissimi connazionali che non si sentono più rappresentati dai vecchi partiti, come i movimenti a noi vicini in Europa stanno già facendo con successo". Lo afferma Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova. sabato 20 giugno 2009
Forza Nuova Rosolini: prosegue lo sciopero della fame
Enrico Capestrano ha iniziato dal 15 giugno uno sciopero della fame in difesa dell'Eremo di Croce Santa, il luogo sacro oltraggiato, già da alcuni anni, dallo svolgimento di un sedicente Sikula Reggae Festival (organizzato dall'Arci - La locomotiva dal 14 al 16 agosto) che trasforma, nei fatti, l'area antistante il luogo sacro in una zona franca per lo spaccio e il consumo di ogni tipo di droga, con l'oggettiva complicità delle autorità locali, e in occasione propizia per sfogare con atti vandalici gli sballi dei giovani presenti contro le immagini sacre (due anni fa fu sfregiato un Santo volto di Gesù scolpito sulla roccia) e contro l'intero antichissimo complesso rupestre, conosciuto come uno dei più interessanti di tutta la Sicilia.La protesta estrema del rappresentante di Forza Nuova, che si batte da sempre contro la profanazione dell'Eremo, ha avuto quest'anno un clamoroso prologo nell' azione inscenata, insieme ai militanti del Movimento, nel corso della seduta del Consiglio comunale dello stesso 15 giugno. In quell'occasione i forzanovisti hanno esposto cartelli che recavano la scritta: " No alle profanazioni, difendiamo l'Eremo, Rispetto per le tradizioni".Ed è proprio in questa chiave che va interpretato il ricorso all'arma estrema dello sciopero della fame, strumento di protesta spesso abusato da altre forze politiche. Si tratta, infatti, di una battaglia per la difesa di un luogo sacro per il quale gli organizzatori e i partecipanti al festival non mostrano alcun rispetto, plagiati come sono dalla cultura agnostica e nichilista della droga che ha ridotto molta della nostra gioventù ad un gregge facilissimo da condizionare proprio perché privo di ogni amore per le proprie tradizioni, una battaglia che, specie dopo i vani tentativi degli anni passati, richiedeva mezzi adeguati alla mostruosità della profanazione.E qualcosa inizia a muoversi. Da più parti si registra la simpatia del Clero locale e del mondo cattolico e ieri, 19 giugno, il Sindaco Savarino, in passato troppo spesso indifferente, ha convocato l'esponente di FN per comunicargli che la sua Giunta ha ritirato i consueti finanziamenti al festival e per garantirgli che la struttura dell'Eremo sarà recintata... con del nastro colorato.Ma Enrico Capestrano non si ferma; lo sciopero della fame prosegue ad oltranza per chiedere l'annullamento dell'iniziativa - ipocritamente definita dagli organizzatori "culturale", di quale genere di "cultura" si tratti ogni persona dotata di buon senso può tranquillamente giudicare, - o il suo svolgimento, provvisorio, presso lo stadio comunale, in attesa di un prossimo annullamento. L'unica via non percorribile è quella della rassegnazione. Non ci si può rassegnare ad assistere alla profanazione di un luogo sacro, non ci si può rassegnare nel permettere lo spaccio e il consumo di droghe nei tre giorni del festival, non ci si può rassegnare nel tollerare che i nostri figli siano vittime di una "cultura" di morte che è quella che, nei fatti, viene diffusa da chi organizza questi eventi dietro il paravento delle solite paroline magiche quali le fin troppo abusate"pace" e "amore". Non ci si può, infine, rassegnare a fare affari su tutto questo con l'aggravante della mancanza di una seria politica a sostegno del turismo.Forza Nuova Sicilia sostiene la protesta del proprio responsabile di Rosolini e si dichiara pronta a supportarne l'azione, qualora fosse necessario, anche con l'intervento dei propri militanti, pronti a bloccare lo svolgimento del sedicente festival del reggae.
Forza Nuova Sicilia
Coordinamento regionale
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